La polizia spagnola riferisce di aver ucciso cinque persone nella città di Cambrils per fermare un secondo attentato dopo quello del furgone di Barcellona.
La polizia spagnola riferisce di aver ucciso cinque persone nella città di Cambrils per fermare un secondo attentato dopo quello del furgone di Barcellona.

La polizia spagnola riferisce di aver ucciso cinque persone nella città di Cambrils per fermare un secondo attentato dopo quello del furgone di Barcellona.

La polizia spagnola riferisce di aver ucciso cinque persone nella città di Cambrils per fermare un secondo attentato dopo quello del furgone di Barcellona. Gli aggressori indossavano indossato cinture esplosive,  e sono stati eliminati in una confrontazione ad arma da fuoco.

Precedentemente a Barcellona, un furgone aveva percorso a zig zag 600 metri da piazza Catalunya investendo decine di persone sul marciapiede. Più di 100 feriti, 15 dei quali in gravi condizioni. Gli aggressori sarebbero almeno tre: due fermati, ma nessuno dei due era alla guida del furgone.

 

Prima dell’attentato:

 

Dopo l’attentato:

Un furgone si e’ scagliato sulla folla per oltre 600 metri, almeno 13 morti e più di 100 feriti. Due persone fermate, ma nessuna delle due era alla guida del van che ha colpito Barcellona nella sua via più turistica, la Rambla. Una terza, l’autista appunto, si scopre essere in fuga quando è quasi notte. E una quarta, di nazionalità spagnola, è stata uccisa dopo aver forzato un posto di blocco, ma ufficialmente non è coinvolta nell’attentato.

La Farnesina per adesso non esclude il coinvolgimento di italiani tra le persone coinvolte. Isis: “Erano nostri soldati”


La foto di Driss Oubakir, I suoi documenti usati per affittare il forgone.
è di origini marocchine, risiede a Ripoll, vicino a Girona, e sarebbe titolare di un permesso di residenza in Spagna. Secondo fonti dell’antiterrorismo citate da El Pais, era arrivato a Barcellona il 13 agosto scorso, proveniente dal Marocco. A suo nome è stato noleggiato il furgone che ha falciato la folla.

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